L’incipit
pubblicato il 18 Aprile 2008 alle 22:54
Ci sono luoghi che non appartengono al mondo reale, si tratta di posti che diventano veri nell’anima delle persone, nelle loro vite, nelle esperienze quotidiane. Questi luoghi dello spirito sono dentro ognuno di noi, ci plasmano e trasformano il nostro tempo reale in un tempo virtuale, quello che ci permette di parlare di storie umane e raccontarle, quello che trasforma ogni giorno della vita di un uomo nei mille e mille nodi che un abile tessitore deve fare per realizzare un tappeto, i mille e mille nodi che agli occhi degli altri sono solo un intrecciarsi di stoffa, mentre rappresentano il progetto di una vita, di tutte le vite che in un modo o nell’altro si intrecciano in questo enorme tappeto, tutto al solo scopo di consentire al tessitore o al suo committente -Dio - di passeggiarci scendendo dal letto